di Anna Alberati
Un autografo di Wagner in Biblioteca. Omaggio a Richard Wagner nel duecentesimo anniversario della nascita (Lipsia, 22 maggio 1813 – Venezia, 13 febbraio 1883)
Wagner, Richard [Siegfried-Idyll. Poema sinfonico.: orch. Mi maggiore. WWV 103] Siegfried-Idyll von Richard Wagner. Partitur … Mainz, B. Schott’s Söhne, [1878], n. ed. 22430
Stampa (litografia); 1878; partitura; [4], 46 p.; 35 cm
Partitura: fl, ob, cl1, cl2, tr, cor1, cor2, fag, vl1, vl2, vla, vlc, cb
Sul frontespizio: Dedica manoscritta autografa dell’Autore a Franz Liszt: Liebster Franz! / Sei nicht bös dass / ich dir diese schicke. / Cösel [?] hat’s erlaubt! / Von ganzer Seele / grusst dich / Lieben dein / Wagner
Provenienza: Fondo Sgambati Inv. 289478
Il Siegfried-Idyll o Idillio di Sigfrido un “poema sinfonico” per piccola orchestra, in Mi maggiore, è una delle pochissime composizioni strumentali di Wagner, ed è strettamente legata alla vita privata del musicista. La mattina del 25 dicembre 1870, infatti, giorno di Natale e insieme giorno del trentatreesimo compleanno della moglie Cosima (figlia del suo amico Franz Liszt e di Marie d’Agoult), Wagner fece a lei una sorpresa con l’esecuzione di questo pezzo, nella villa di Triebschen sul lago di Lucerna, la loro dimora dal 1866, dirigendo lui stesso i tredici musicisti della piccola orchestra, che erano stati disposti sulle scale. Le parole di Cosima nel suo diario rivelano tutta la sua commozione: “Era musica, e che musica! Quando finì, Wagner venne da me con i bambini e mi offrì la partitura del poema sinfonico per il mio compleanno”. Il dono testimoniava anche la felicità e la serenità de quel periodo, che aveva visto la recente celebrazione del matrimonio e la nascita, il 6 giugno 1869, del terzogenito Siegfried, il primo figlio maschio, al quale la composizione è idealmente dedicata.
Segue, ora, il profilo critico della composizione redatto dal musicista Alberto Veronesi:
“Il materiale di cui si compone, già così ricco di personali significati emozionali, deriva però da un momento preciso dell’azione della seconda giornata dell’Anello, e precisamente dal possente duetto finale del terzo atto del Sigfrido, prima delle parole di Brunilde “Ewig war ich, ewig bin ich” (Eterna fui, eterna io sono), che introducono la sua decisione di accettare l’amore di Sigfrido. Tale materiale musicale è costituito essenzialmente da due temi strettamente imparentati fra loro, che Wagner aveva abbozzato assai prima di deciderne l’utilizzazione nell’opera: ossia nell’estate del 1864, durante il primo soggiorno con Cosima, allora ancora moglie di Hans von Bülow, sul lago di Starnberg presso Monaco, con l’intenzione di affidarli alle voci intime di un quartetto d’archi. Soprattutto il primo di questi temi, basato sulla cosiddetta melodia della pace, in mi maggiore, tanto elementare quanto intenso, era profondamente legato al sentimento d’amore che lo univa a Cosima. Ma al di là di ogni pur legittimo riferimento autobiografico o sentimentale, l’elaborazione dei motivi, il loro intreccio contrappuntistico e il loro sviluppo nel fluire calmo e disteso della musica, fanno della partitura dell’Idillio di Sigfrido una delle creazioni più perfette e rifinite fra tutte quelle uscite dalla penna di Wagner: qui dispensatore finissimo, con mezzi ridotti, di sottigliezze timbriche e armoniche di rara lievità, in una dimensione cameristica trasognata e aperta alla luce, e in una luce da apoteosi culminante: la pagina forse più serena e più lieta di tutta la sua vita d’artista”.
L’esemplare di questa edizione, presente tra i fondi della Biblioteca Casanatense, e arricchito dalla dedica manoscritta autografa di Richard Wagner a Liszt, fa parte del Fondo musicale Sgambati, ed è stato probabilmente un dono fatto al musicista Giovanni Sgambati dal suo maestro e amico Franz Liszt dopo il 1878, anno della pubblicazione.
Nella dedica Wagner prega il suo grande amico e protettore Liszt, ora diventato anche suocero, di accettare senza arrabbiarsi questo dono della partitura a stampa del “Siegfried-Idyll”, inviato da lui con l’approvazione di Cosima:
Liebster Franz! / Sei nicht bös dass / ich dir diese schicke. / Cösel [?] hat’s erlaubt! / Von ganzer Seele / grusst dich / Lieben dein / Wagner
(Carissimo Franz! Non ti adirare per il fatto che ti invio questo. Cosima [?] mi ha dato il permesso! Di tutto cuore ti saluta il tuo caro Wagner)